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La Rete dei Mercati
- Parndorf, Austria
- Tcherny Vit, Bulgaria
- Tel Aviv, Israele
- Alba, Italia
- Anagni, Italia
- Anguillara Sabazia, Italia
- Aquileia - Cervignano, Italia
- Bologna, Italia
- Cairo Montenotte, Italia
- Calamandrana, Italia
- Ciampino, Italia
- Colorno, Italia
- Fiuggi, Italia
- Grottaferrata, Italia
- Imola, Italia
- Mentana (Rm), Italia
- Milano, Italia
- Montecatini Terme, Italia
- Padernello, Italia
- Procchio - Isola d'Elba, Italia
- Reggio Emilia, Italia
- ROMA XII EUR ., Italia
- San Giuliano Terme, Italia
- San Miniato, Italia
- Sarzana, Italia
- Terracina, Italia
- Torino, Italia
- Umbertide, Italia
- Villalagarina, Italia
- Beirut, Libano
- Tripoli, Libano
- San Juan, Portorico
- Foça, Turchia
- Greenville, Usa
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Nelly Chemaly
Un mercato che si rispetti deve offrire anche cibo di strada. Fermatevi allo stand di Earth & Co ed assaggiate il tipico saj e il Man’oushe le focacce tradizionale, servite col timo e il formaggio di pecora. Nelly Chemaly è tra i fondatori di Slow Food in Libano e coordina il presidio del Kechek el Fouqarra o “formaggio dei poveri”. Questo formaggio è in realtà senza latte, ma a base di grano fermentato in acqua e sale marino.
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Iman Sabbagh
Oltre ai dolci, una volta arrivati allo stand di Iman non perdetevi lo Shankleesh, un particolare prodotto a base di yogurt, il quale viene prima parzialmente disidratato e poi arrotolato in palline e conservato sott’olio. E ancora il Kishk, anch’esse palline di yogurt sott’olio, ma in questo caso mescolato al grano fermentato fermentato.
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Nadim Rawda
Da Chouf, cittadina nascosta tra i monti del Libano, ogni martedì mattina Nadim porta a Beirut il suo Saj, sottilissime focacce che in Libano accompagnano ogni pasto, e dolci di produzione artigianale. Nei mesi estivi, il suo sciroppo all’acqua di rose pronto da bere vi salverà dalle temperature soffocanti di Beirut.
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Violette Elias
Come molti piccolissimi produttori, Violette offre i prodotti più disparati, ma in quantità molto ridotte: dalle olive in salamoia ai meloni, dal sapone di olio d’oliva e alloro alla menta fresca. Tutti cibi provenienti da un piccolissimo appezzamento di terra a Kfarchakhna, che Violette coltiva con dedizione. |
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Sayed Zakhia - Conserve
Il Libano vanta una grandissima tradizione per le conserve vegetali, e Sayed conferma questa attitudine: Mouneh, sciroppi, albicocche e fichi secchi, fino all’‘arak, il tipico liquore all’anice. Poco pubblicizzato, ma assolutamente impedibile, lo yogurt disidratato in polvere. |
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Lorenza Zgheib - Dolci della tradizione
Nel piccolo villaggio di ‘Amsheet le sorelle Zgheib hanno aperto una piccola pasticceria dove preparano esclusivamente i dolci della tradizione libanese. Da non perdere il Mwarraqa, dolce di pasta filo ripieno di noci e mandorle preparato secondo la ricetta della loro anziana madre. |
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Hadi El Solh - Frutta e verdura
Hadi conduce una piccola azienda certificata biologica, e tutti i martedì porta a Beirut il meglio della sua variegata produzione ortofrutticola. La qualità della sua frutta e verdura ne fa uno degli stand di punta del mercato. Anche Hadi aderisce alla rete internazionale di Terra Madre. |
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Antoine Obeid - Frutta e verdura
Delegato a Terra Madre 2008, Antoine offre ottima frutta e verdura rigorosamente di stagione e certificata biologica. Uno degli stand più apprezzati dai visitatori abituali del mercato.
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Hani & Siham Ghanem (Chouf) - Distillati
A Warhanieh i coniugi Hani e Siham si dedicano da sempre alla produzione di Mouneh, i distillati cari alla tradizione libanese, tra i quali spiccano quello di mora di gelso e quello di rose, chiamato Mawarred. |
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