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Mercati della Terra | Non un mercato qualunque
 

Dai cinque continenti, cibi che cambiano il mondo!


Dalle comunità africane ai grandi chef, al Salone del Gusto e Terra Madre il panorama internazionale del cibo buono, pulito e giusto. Sei i Mercati della Terra presenti.


La visita al Salone del Gusto e Terra Madre 2012 è un affascinante viaggio alla scoperta dei cibi di tutto il mondo. Nel grande Mercato il visitatore può assaggiare specialità provenienti dai cinque continenti, incontrare i produttori delle comunità del cibo e conoscere le tradizioni gastronomiche, anche quelle meno note, nella loro versione più autentica, grazie ai cuochi di Terra Madre da Africa e Asia che propongono cucine etniche e street food. Attraverso il cibo si cercano e si discutono i percorsi verso un modello di agricoltura che preservi la biodiversità, metta un freno alla distruzione delle risorse, diminuisca in modo significativo il riscaldamento globale e promuova la solidarietà tra Nord e Sud del mondo.

 

Dall'Africa all'America Latina passando per l'Europa fino all'Estremo Oriente, i Presìdi sono ancora una volta i protagonisti. Oltre 350 bancarelle (di colore arancione) distribuite all'interno del mercato offrono formaggi, salumi, pani, dolci, cereali, mieli tutelati da Slow Food provenienti da più di 50 nazioni. Dalla pasta katta di Timbuctu e Gao in Mali al licurì del Brasile, dalle antiche varietà di caffè di Lowero dell'Uganda ai formaggi d'alpeggio dei Balcani, dal messicano miele di api native di Puebla alla fragola bianca di Purén dal Cile, i Presìdi accompagnano i visitatori in un viaggio alla scoperta della biodiversità di tutto il mondo, attraverso esempi concreti e virtuosi di agricoltura sostenibile, basata su qualità, benessere animale, legame con il territorio, salute e piacere del consumatore.


Sei Mercati della Terra testimoniano come si possano accorciare le distanze tra produttore e co-produttore: Tcherni Vit (Bulgaria), Mumbai (India), Tel Aviv (Israele), Beirut (Libano), Bucarest (Romania) e Foça (Turchia).

 

Lo spazio espositivo dell'Oval è suddiviso secondo le grandi macroaree, corrispondenti ai cinque continenti, ognuna delle quali ha un tema che fa da filo conduttore:

 

in Europa si passa dal Mediterraneo con la predominanza di oli, pani e formaggi alle produzioni dell'Europa centrale (birre, vini, dolci), dalla diversità agricola del Caucaso ai tesori nascosti dei Balcani. Tema centrale di quest'area, la proposta di Slow Food per una nuova Politica agricola comune (PAC) attenta ai giovani e all'agricoltura di piccola scala.


Per l'Africa, il viaggio si dipana in oltre 20 Paesi, ... Nel cuore dell'area, un orto di 400 mq illustra in modo concreto e diretto uno dei progetti più ambiziosi di Slow Food: la realizzazione di mille orti in Africa.


Il continente in cui è nata la maggior parte della biodiversità agricola del mondo è l'Asia. Quest'area presenta la sua straordinaria varietà di risi, tè, spezie... e il suo universo di culture gastronomiche, interpretate da cuochi coreani, giapponesi e malesi appartenenti alla rete di Terra Madre, che offrono ai visitatori interessanti proposte di cibo di strada.


A fianco dell'Asia, una significativa presenza è quella dell'Oceania, con i produttori del Presidio del taro e igname dell'isola di Lifou dalla Nuova Caledonia e la rete associativa.


Nello spazio dell'America Latina sono protagoniste tre grandi aree agroecologiche - andina, amazzonica e mesoamericana - e le filiere più interessanti di questo continente: cacao, caffè, miele di api native e bevande alcoliche come il mezcal, il rum e la cachaça.


Per l'America del Nord, Canada e Stati Uniti presentano i loro prodotti e i progetti per avvicinare i consumatori alla terra: i mercati contadini, l'educazione nelle scuole, le campagne per insegnare a mangiare meglio spendendo meno. Anche in quest'area si parla della politica agricola del futuro e quindi del Farm Bill, l'equivalente americano della PAC.


Anche i Laboratori del Gusto, i Teatri del Gusto e gli Appuntamenti a Tavola, nonché le Conferenze (per cui è prevista la traduzione simultanea in inglese) danno spazio ai temi e alle campagne della rete di Terra Madre. Assagi i vini naturali della Grecia e dei Balcani, ma anche le grandi etichette di Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Germania, Austria, Grecia, Georgia, Turchia, Serbia, Croazia, Australia, Nuova Zelanda nella Enoteca.

 

Per scoprire e prenotare tutti gli appuntamenti: www.slowfood.it
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